martedì 14 giugno 2022

Elenco alunni Giuria Giovane Premio letterario Asti d'Appello 2022








                                                                                     



martedì 24 maggio 2022

House of the Dragon e The Rings of Power


A tenerci compagnia durante l'estate non saranno solo le spiaggie e il mare ma, soprattutto, l'uscita di due serie TV molto attese: "House of the Dragon" e "Il Signore degli Anelli: gli Anelli del Potere.

Ma andiamo con ordine.

Il 21 agosto uscirà sulle piattaforme HBO e Sky Atlantic "House of the Dragon", prequel della pluripremiata serie fantasy "Il Trono di Spade", adattamento televisivo del ciclo di romanzi "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" di George R. R. Martin. Lo spin-off sarà ambientato 200 anni prima dei fatti della serie originale e ripercorrerà gli eventi che condussero alla fine del dominio della nobile casata dei Targaryen, signori dei draghi. 


Teaser Trailer di "HOTD": https://youtu.be/Wg86eQkdudI

Nonostante il deludente finale de Il Trono di Spade (per me rimane la miglior serie mai creata) le aspettative rimangono alte. House of the Dragon si candida perciò per il titolo di serie dell'anno anche se dovrà vedersela con "Il Signore degli Anelli: gli Anelli del Potere".

Spin-off della trilogia de "Il Signore degli Anelli" di Peter Jackson, The Rings of Power uscirà il 2 settembre sulla piattaforma Amazon e sarà ambientata nella Seconda Era della Terra di Mezzo, migliaia di anni prima degli eventi de "Lo Hobbit" (altro spin-off della celebre trilogia) e Il Signore degli Anelli, entrambi adattamenti cinematografici delle opere fantasy di J. R. R. Tolkien.


Teaser Trailer di "LOTR: The Rings of Power": https://youtu.be/v7v1hIkYH24

Amazon punta molto su questo prodotto dato che si prevedono un totale di 5 stagioni dal costo complessivo di 1 miliardo di dollari, il che la renderebbe la più costosa serie mai realizzata. Vedremo se il budget sarà all'altezza delle aspettative dei fan. Ho molta hype per The Rings of Power e ne attendo con ansia l'uscita.

Sicuramente a livello di intrattenimento l'estate non ci lascerà a bocca asciutta portandoci due titoli fantasy di notevole importanza.

Grei Hoxha, 1 A





domenica 16 gennaio 2022

Ciao a tutti i lettori del blog!

Durante le vacanze natalizie ho avuto l’opportunità di mettere in discussione i miei pregiudizi sociali quando per natale ho ricevuto un libro di Silvia Lazzaris in cui si trattava del metodo coreano degli Honjok per vivere felici con se stessi.



La parola coreana honjok è una combinazione di "hon" (che significa solo) e "jok" (che significa tribù), dunque gli honjok sono tribù di una sola persona. Essi vedono la solitudine come una possibilità di sentirsi indipendenti e di conoscere maggiormente se stessi praticando attività quotidiane come il mangiare, l'uscire la sera o il fare una passeggiata in assenza di compagnia.

In Corea del Sud lo sviluppo repentino economico e tecnologico ha portato a cambiamenti sociali stravolgenti. La società coreana si è sempre basata sulla competitività individuale e ha adottato un unico stile di vita corretto a cui ogni cittadino doveva aspirare: andare in una scuola prestigiosa, laurearsi in un’università rinomata, trovare un lavoro ben pagato, mettere su famiglia. Gli honjok rifiutano questo modello sociale e attraverso l’utilizzo dei social media sono riusciti a sollevare questo fenomeno a livello nazionale: attualmente lo stato riconosce loro come nucleo familiare ed inoltre la Hon-economy si sta avvicinando alle esigenze di quest’ultimi creando prodotti e mobili adatti al loro stile di vita quotidiano.

La visione occidentale di solitudine è spesso accostata ad un sentimento negativo, un qualcosa da cui scappare, un periodo di transizione tra la compagnia di un gruppo di amici e l’altra; ma leggendo questo libro si può, entrando a conoscenza della vita degli honjok, imparare a guardare alla solitudine come  una via di fuga dalle pressioni sociali: scappare, per esempio, da come vorremmo che gli amici ci vedessero o da come i genitori vorrebbero che noi facessimo.

Ovviamente l’identità di ognuno di noi è principalmente costruita sul riflesso della comunità a cui apparteniamo ma credo che ciò non ci impedisca di trovare, quando ne abbiamo bisogono, la felicità con noi stessi nella solitudine: perché l'essere soli e il sentirsi soli non hanno lo stesso significato.


Alessandro Cheik

mercoledì 5 gennaio 2022

NON GUARDARE L'OVVIO!




Ciao ragazzi, come state? Spero che abbiate passato bene questo capodanno atipico, io purtroppo l'ho trascorso a casa in quarantena, ma seduto sulla mia comoda poltrona vi propongo l'ultima novità Netflix: "Don't Look Up!"
In molti ne avranno sentito parlare, data la sua grande pubblicità, ma ho deciso comunque di consigliarvelo per il coraggio che il regista e sceneggiatore Adam McKay ha deciso di portare sullo schermo. 
La pellicola è una forte critica alla società americana, ai poteri forti delle multinazionali, alla politica moderna, che per arricchirsi ancora di più distolgono lo sguardo dai problemi veri, reali, nonostante le conseguenze graverebbero anche su di loro. La trama è molto semplice (e questo non è un difetto), i protagonisti, Leo Di Caprio e Jennifer Lawrence, sono due ricercatori che scoprono che tra sei mesi la Terra verrà distrutta da una meteora grande dieci chilometri; ovviamente chiedono l'aiuto del presidente degli States, e si appellano ai governi mondiali, ma il tutto si trasforma in una campagna politica per ottenere voti. La punzecchiante satira del regista vi accompagnerà per tutto il tempo, andando man mano a scemare per fare spazio a quel retrogusto amaro che percepiamo fin dall' inizio del film. L'avvicinarsi del problema aumenta l'ansia, ed il comportamento dei comprimari rende la sceneggiatura, in un contesto fortemente caricaturale ma altresì non così atipico, divertente e coinvolgente. Un film che potremmo considerare d'autore, nonostante la grande produzione alle spalle, a tratti "strano", ma che pone l'attenzione sull'ipocrisia dell'America odierna, concentrata solo sullo show, ma dimenticandosi di tutto il resto. Il rimando socioscientifico è fortemente ispirato alla situazione attuale del Covid, e potremmo tranquillamente sostituire la meteora con la molecola del virus, il risultato non cambierebbe.
Aggiungeteci un cast che vanta la presenza di Maryl Streep, Jonah Hill, Ariana Grande, Timothèe Chamalet e Cate Blanchett, e avrete la ricetta perfetta per un film accattivante e divertente.
E mi raccomando, NON GUARDATE IN ALTO!


                                                                                                                                       Matthias Giachino

lunedì 6 dicembre 2021

Al di là delle mura


“Armin aveva detto che oltre le mura avrei trovato il mare, ma oltre il mare, che cosa mi aspettavo che ci sarebbe stato?”


Grazie a questa frase possiamo fin da subito mettere in chiaro uno dei temi principali che il manga/anime di Hajime Isayama “Attack on Titan” intende trattare: ovvero il mistero e il desiderio di scoperta dell'ignoto.


Ciò che resta dell’umanità è rinchiuso all’interno di tre cerchia di mura alte cinquanta metri: Wall Maria, Wall Rose e Wall Sina. Sono state costruite con lo scopo di proteggersi dai giganti, creature alte fino a 15 metri di cui non si conosce l’origine, confinati all’esterno. I giganti non sono dotati di intelligenza e sono guidati dal loro unico istinto: quello di divorare gli umani per ragioni sconosciute. 


I protagonisti della serie sono Eren, Armin e Mikasa, tre giovani ragazzi che abitano nel distretto di Shiganshina, una delle città appartenenti al Wall Maria, la cerchia di mura più esterna all’interno della quale vivono le persone di classe sociale inferiore rispetto a quelle delle cerchie più interne.

 

Un giorno però, nell’anno 845 i giganti, grazie ai poteri di alcuni simili fino a quel momento sconosciuti, riescono a sfondare le mura…. 



L’esercito umano si divide in tre corpi: guarnigione e gendarmeria che si occupano della difesa e dell’amministrazione delle terre interne alle mura. Queste persone accettano con rassegnazione una vita priva di senso, come animali in cattività, assoggettati dai giganti e convivendo con la rassicurante idea di essere protetti dalle mura, considerate un dono divino; infine il corpo di ricerca, guidato dal capitano Ervin, nel quale si riunivano le persone che, come i nostri tre protagonisti, desideravano sapere di più sulla loro storia, su ciò che si trovava nel mondo esterno e sulla vera identità dei giganti. Questo corpo ha infatti il compito di compiere delle spedizioni al di fuori delle mura, esponendosi completamente al costante pericolo di essere divorati.


Ma ad un certo punto alcuni umani scoprono di avere poteri incredibili, di cui erano completamente all'oscuro, e le sorti del conflitto iniziano a cambiare...




Eren e Armin sono decisi ad unirsi al corpo di ricerca, ammaliati dal loro emblema, “Le Ali della Libertà”, che rappresentano i loro ideali: la libertà, impersonificata da Eren, il desiderio di conoscenza e scoperta, impersonificato da Armin. Mikasa li seguirà, spinta dall’amore per il fratellastro Eren. 


Consigliamo vivamente ai nostri lettori la visione di questo manga/anime, in quanto al contrario di ciò che in molti pensano non si tratta semplicemente di un "cartone animato", ma bensì al suo interno vengono trattati alcuni temi importanti, quali la discriminazione sociale, il valore dell’amicizia, gli ideali di rivoluzione, la censura, la lotta contro la tirannia e l’indifferenza, argomenti filosofici come la Sehnsucht, ovvero la brama per qualcosa che sembra non possiamo ottenere, il coraggio e molti altri ancora… 

Attack on Titan è secondo noi uno degli anime/manga più interessanti, con una trama avvincente, piena di capovolgimenti di fronte, personaggi approfonditi dal punto di vista psicologico e colonna sonora e grafiche coinvolgenti

Può essere fonte di ispirazione, motivazione e può cambiare addirittura il modo di vedere le cose, insegnando ad andare oltre alle apparenze.


“Tutti su questa terra, dal primo all’ultimo uomo, sono liberi, e se c’è qualcuno che vuole privarci di questa libertà noi dobbiamo reagire. Combatti! Per questa libertà sono pronto a sacrificare tutto, non ha importanza quanto questo mondo possa sembrarti orribile, non ha importanza quanto possa sembrarti crudele, combatti, combatti!”          

Cit. Eren Yeager

https://m.youtube.com/watch?v=jm2FUdcDJoc

https://m.youtube.com/watch?v=af6O_McpSEA

Inoltre alleghiamo due trailer riguardanti l'anime in questione con lo scopo di convincere i più scettici che non sono stati persuasi dalla lettura del post!
Grazie a tutti per l'attenzione.

                                                                                                   Federico Zappa - Emanuele Montalbano
La scatola torna, più in forma che mai...


martedì 3 agosto 2021

Steins;Gate

Steins;Gate è un anime scientifico-psicologico derivato da una visual novel giapponese.

Racconta di un gruppo di amici con dei caratteri molto diversi dal solito che riesce a scoprire il modo di viaggiare nel tempo e a causa di ciò vengono perseguitati da una società scientifica con l'intento di ottenere le loro informazioni.

È una storia molto bella che fa riflettere su molti temi scientifici e raffigura in modo molto accurato e realistico l'evoluzione psicologica dei personaggi e la loro introspezione.

Inoltre fa capire come la scienza da sola non basta per risolvere i grandi problemi, ma c'è anche bisogno di umanità.

Perciò vi invito a darle una possibilità e vederla.




martedì 8 giugno 2021

A tutti i poeti "scomodi" che parlano d'amore...


Amai teneramente dei dolcissimi amanti
senza che essi sapessero mai nulla.
E su questi intessei tele di ragno
e fui preda della mia stessa materia.
In me l'anima c'era della meretrice
della santa della sanguinaria e dell'ipocrita.
Molti diedero al mio modo di vivere un nome
e fui soltanto una isterica.

A tutti i lettori del blog, a chi studia poesie per obbligo, a chi si perde tra i versi.

Alda Merini

Alda Merini è nata "il ventuno a primavera" (21 marzo) nel 1931, in una modesta famiglia piegata dai dolori della guerra. Inizia a scrivere all'età di 15 anni presentando già una profonda sensibilità e lucidità. Diventa poi moglie e madre ma soprattutto viene definita "folle" agli occhi della società. Dal 1947 iniziano i vari e dolorosissimi internamenti nei manicomi. Per la poetessa questi saranno gli anni più bui e dolorosi ma anche il mezzo per decifrare l'esistenza umana con più lucidità e per tornare a scrivere d'amore, di malinconia, di poesia, di vita.

Ciò che più mi ha colpito di Alda Merini, oltre alla sua ironica e lucida visione della vita, è il suo trovare nella poesia il senso dell'esistenza stessa. Per Alda Merini la poesia non è stata solo un passatempo, un lavoro o uno sfogo, bensì il riscatto sociale e uno strumento di emancipazione. 

La mia poesia è alacre come il fuoco,
trascorre tra le mie dita come un rosario.
Non prego perché sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnananna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere, 
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.

Spero che, proprio come Alda Merini, tutti noi studenti e studentesse possiamo fare delle nostre passioni e dei nostri talenti uno strumento di affermazione, affinché i sogni più grandi, quelli più impossibili, quelli più profondi, possano realizzarsi. 

                                                Silvia Marengo



giovedì 27 maggio 2021

Knockin' On Heaven's Door - Bob Dylan

Buongiorno a tutti i lettori del blog, è con immenso piacere che oggi mi presento a voi. Con il mio primo post vorrei proporvi un cantautore che è stato capace di toccare il mio animo, in particolare con una delle sue canzoni più famose. Sto parlando di Bob Dylan, musicista e poeta statunitense che mi ha trasmesso commozione attraverso la canzone "Knockin' On Heaven's Door", scritta con l'unico scopo di fungere da colonna sonora del film western americano "Pat Garrett & Billy the Kid". Ciò rende il significato della canzone per niente enigmatico quando ascoltata assieme alla scena che l'accompagna, ma potrebbe contenere al suo interno un significato più profondo, quale può essere una denuncia della guerra che coinvolge persone esterne all'interesse di chi la incomincia e che sono costrette a morire per soddisfare il volere dei potenti. 

                                                                                                                                        Francesco Banaudi



                                                                                                                            

mercoledì 19 maggio 2021

Scusate l'intrusione



Salve a tutt*, questo intervento rappresenta per me un'eccezione perché in quanto amministratore del blog cerco di rimanere in disparte, come un fantasma della letteratura. Auspicando un ritorno alla vera natura della piattaforma, vi comunico l'ultima recente notizia che molti aspettavano da una trentina d'anni: il maestro Miyagi di Karate Kid è stato arrestato per sfruttamento del lavoro minorile, sarà costretto a ridipingere tutta la recinzione del carcere di San Quentin (senza cera). Oggi ho avuto un incontro con alcune classi prime per la presentazione del blog, sono state due ore molto interessanti. Abbiamo scoperto che, nonostante ci dividano soltanto pochissimi anni di età, condividiamo le stesse passioni musicali. Dedico questo brano a loro, ai "vecchi" blogger di "Letteralmente Vercelli" e de "Il pipistrello di Wuhan" e ai nuovi blogger della "scatola" che rimangono la nostra spina dorsale e linfa vitale. Ladies and Gentlemen, dai boschi finlandesi, gli Steve'n'Seagulls che rifanno Thunderstruck degli AC/DC. Lunga vita alla "scatola".

                                                                                                                                           Mino Fanelli



Elenco alunni Giuria Giovane Premio letterario Asti d'Appello 2022                                                                      ...